Seminario MA.P.S. a Milano

Sabato 25 Giugno 2016

Dalle ore 15.00 alle ore 16.30

SEMINARIO PRELIMINARE

METODO MA.P.S (Magri per sempre)

V.le Lunigiana, 12 Milano

Costo: solo € 10.00

Senza alcun impegno !!!

Per prenotare: 3496723628

Vieni a conoscere una metodologia davvero utile per ritrovare forma e salute!

Ti aspetto!

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MA.P.S (Magri per sempre). La metodologia per stare in forma.

Dimagrire è certamente un’impresa non facile, ma ancora più difficile è dimagrire imparando a mangiare in modo sano e mantenendo il peso forma.

Questo per una serie di motivi, alcuni semplici altri più complessi, che interferiscono pesantemente con un modo sano di alimentarsi.

Quando ho iniziato ad occuparmi di perdita di peso avevo idee molto vaghe su come ci si dovesse alimentare e su quali ostacoli ci fossero da superare per riuscirci.

Solo con un’ attenta osservazione dei pazienti che si rivolgevano a me per vari motivi e che erano in sovrappeso ho potuto capire molte cose e orientare i miei studi e le mie ricerche.

Ma non paga, ho voluto affiancare prima una biologa nutrizionista e poi un medico dietologo seguendone alcuni pazienti al fine di scoprire i modi migliori per aiutare le persone nel loro percorso.

Ma ancora non mi è bastato e per il principio della psicanalisi per cui per ricercare dobbiamo partire da noi stessi, ho verificato su di me ciò che scoprivo, cercando modi efficaci per generalizzare quanto più possibile i protocolli di comportamento individuati come decisamente utili.

Da tutto ciò è nata una metodologia di intervento che ha come punto di forza importante la duttilità, e quindi la possibilità di aiutare un gran numero di persone differenti, con storie diverse tra loro, ma tutte in sovrappeso e con una gran difficoltà a dimagrire o rimanere nel peso forma.

Questa metodologia tiene conto di:

  • personalità
  • storia personale
  • grado di consapevolezza
  • motivazione
  • modalità di gestione delle emozioni
  • modalità di gestione dello stress
  • sentimenti di inadeguatezza
  • dialogo interno
  • autoboicottaggi
  • stati di ansia e depressione
  • carenze nutritive
  • falsi concetti e credenze
  • cultura
  • valori

Per questa sua completezza questa metodologia ha grandi potenzialità nell’aiutare la persona a compiere i cambiamenti (permanenti) necessari a mutare la sua condizione, giungendovi con serenità e priva di sentimenti negativi di rinuncia o perdita.

Ma ciò che, a mio parere, è davvero molto importante e che distingue questa metodologia da quelle sul mercato, è che insegna a fare da soli!

Dopo avere seguito un training composto da eventi di gruppo e colloqui singoli per un periodo variabile da 3 mesi ad un anno, a seconda del peso da smaltire e della velocità individuale di metabolizzazione dei concetti, la persona è infatti del tutto autonoma nella regolazione del suo peso.

E questo è il più importante risultato raggiunto!

Per info: 3496723628

izzilaura@gmail.com

 

 

 

 

 

 

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Ringraziamenti

Lasciatemi ringraziare tutte le persone che sono intervenute venerdì alla presentazione del libro “dimagrire con la mente … e col sorriso” presso la Biblioteca Civica di Piossasco. Vorrei anche ringraziare la Sig.ra Daniela e il suo collega che mi hanno accolto con molto calore e hanno speso davvero belle parole per presentarmi. Un sentito ringraziamento anche all’Assessore Cristina Del Pero che nonostante il ritardo del suo treno è riuscita ad intervenire e a regalarci la sua esperienza personale.

Grazie a tutti e a presto con il prossimo libro!

 

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INVITO alla presentazione del libro “Dimagrire con la mente … e col sorriso”

Venerdì 6 Maggio presso la biblioteca civica di Piossasco (TO) nell’ambito dell’appuntamento “caffè con l’autore” , ore 18.00, vi segnalo la presentazione del mio libro.

Vi aspetto per parlare di salute e benessere!

 

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La telefonata….

Chi ha provato un malessere importante sa bene quanto sia difficile decidere di fare quella telefonata…
Le domande e i dubbi sono tanti: ma perché non posso farcela da solo/a?
Ma se proprio devo farmi aiutare chi chiamo? Siamo sicuri che questo dottore/ dottoressa mi sappia aiutare? E se non mi capisse? E se non servisse a niente? E se non si potesse risolvere nulla? E se fossero soldi buttati? E via di questo tono!

Certo è difficile ammettere di avere un problema e di avere bisogno di qualcuno per risolverlo. Non sarebbe così però se il problema fosse di tipo fisico. Se il corpo si ammala certamente correresti dal dottore a chiedere aiuto!
Un centinaio di anni fa non succedeva la stessa cosa! Andare dal medico era una vergogna, perché stare male fisicamente non era accettato. E si doveva fare da soli, chi andava dal medico era considerato un debole.

Probabilmente tra qualche decina di anni andare dallo psicologo diventerà assimilabile ad andare da un qualsiasi medico specialista; per alcuni, più illuminati, è già così!

Questo comporterebbe un abbassamento delle malattie portate dallo stress.

Ma la psicologia però deve anche evolvere e capire che mente e corpo sono inscindibili. Quindi è davvero importante avere una preparazione sufficiente anche sull’alimentazione che è la prima causa dell’aumento delle malattie non solo fisiche (cardiopatie, obesità, tumori ecc) ma anche di molte depressioni, malesseri, addirittura di accessi psicotici!

Quindi auguriamoci tutti un progresso sia culturale che scientifico a breve termine!

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In gruppo è meglio….

Spesso vorremmo attuare degli importanti cambiamenti nella nostra vita, lo vorremmo davvero ma qualcosa ci blocca!
Nella mia esperienza ho visto tante persone che volevano cambiare una relazione non più funzionale al loro benessere, a volte perché era proprio il partner a non essere quello giusto altre volte perché si erano instaurate dinamiche di svalutazione che impedivano di capirsi e amarsi come prima. Ho visto tante persone voler cambiare lavoro, per molti motivi diversi e soprattutto perché non li rispecchiava in alcun modo facendoli sentire dentro una vita che non gli apparteneva più. Ho visto persone voler perdere peso, per sentirsi meglio con se stessi, per riconoscersi di nuovo. Spesso anche per abbassare quei valori del sangue troppo alti e preoccupanti.
In tutte queste occasioni ho visto la sofferenza, la difficoltà di provarci. A volte la paura, altre volte la rassegnazione.
Da soli può davvero essere difficoltoso capire davvero cosa ci impedisce di raggiungere il nostro scopo. Noi siamo dentro al problema e non riusciamo a focalizzarlo. Non per niente siamo animali sociali, e abbiamo bisogno degli altri più spesso di quel che crediamo.
Spesso un gruppo aiuta molto a focalizzare il problema e a trovare nuove soluzioni, aiuta a non mollare, aiuta a sentirsi di aiuto anche a qualcun altro.
Ho visto tante persone entrare nel gruppo con sospetto e uscirne rinnovate e sorridenti.
In fondo perché non provarci….

Buona vita!

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Un dolce (ottimo) che possono mangiare tutti.

Questa è una anticipazione del prossimo libro che probabilmente uscirà in primavera.
E’ una ricetta per confezionare una crostata sui principi cardine della sana nutrizione. Niente farina di grano raffinata, quasi niente zucchero, niente lattosio (non margarina mi raccomando o immetterete grassi vegetali idrogenati).
Naturalmente fa parte delle ricette speciali, quelle che non si mangiano tutti i giorni ma in occasioni particolare perché comunque un po’ pesante (burro!)

Ricetta per i giorni speciali

Ricetta adatta a: celiaci, diabetici, intolleranti al lattosio

CROSTATINE DELLA FELICiTA’

Ingredienti per 4 crostatine o una crostata media.:

gr. 220 di farina di riso (meglio se integrale),
2 cucchiai rasi di fecola di patate,
1 cucchiaio di farina di grano saraceno,
gr 250 di burro senza lattosio,
2 uova intere e 2 tuorli,
¼ di bustina di lievito bio,
Scorza di 1 limone bio grattuggiata,
50 gr di zucchero a velo e 1 cucchiaio di stevia (per i diabetici solo stevia 2 cucchiai),
cannella.

Per la crema:

gr 200 di ricotta senza lattosio,
1 cucchiaino da caffè di fecola di patate,
2 cucchiai di latte senza lattosio oppure latte di riso,
un cucchiaio di stevia,
cannella,
frutta per decorare.

Tempo: 15 minuti per impastare
1 ora di riposo in frigo
20 minuti di cottura in forno a 180°
Impegno: facile

Procedimento:

Impastare la farina setacciata con il lievito e una presina di sale con il burro freddo a pezzi.
Fare una fontana e aggiungere lo zucchero e la stevia, le uova (2 intere e due tuorli), la scorza di limone grattuggiata e una spolverata di cannella.
Impastare tutto velocemente per non scaldare il burro, fare una palla e coprirla con della pellicola o uno strofinaccio umido e mettere in frigo per 1 ora (l’impasto si presenterà poco compatto).
Imburrare le tegliette o foderare con della carta da forno.
Modellare velocemente l’impasto nelle teglie. Fare dei fori con una forchetta e infornare a 180° per 20 minuti.

Preparare la crema:
Mescolare la ricotta con la stevia, il latte e la cannella, aggiungere la fecola di patate. Deve risultare una crema poco densa.
Mettere in frigo fino all’uso.

Quando le crostatine sono raffreddate, aggiungere la crema e decorare con la frutta a piacere.

Mettere in frigo e servire dopo un’ora.
Sono buonissime anche il giorno dopo!

Commento:

E’ una ricetta adatta ai giorni speciali perché comunque molto densa e con la presenza massiccia di un grasso saturo come il burro (ma ricordiamo che comunque è sempre meglio un poco di burro che margarine fatte con oli instabili), anche se meno calorica di una crostata normale. L’apporto di fibre è garantito dal grano saraceno e dalla frutta.
Se si utilizzano frutti scuri si avrà un apporto maggiore di antiossianti.
L’apporto scarso di saccarosio (zucchero da tavola) riduce l’indice glicemico e quindi lo sbalzo glicemico nel sangue.
La cannella aiuta a metabolizzare i glucidi presenti e apporta degli antiossidanti importanti per stabilizzare il colesterolo LDL.
E’ naturalmente priva di glutine.
Se usate ricotta senza lattosio e latte di riso è adattissima anche agli intolleranti a questo zucchero e comunque poco tollerato in generale dal nostro organismo soprattutto se ingerito spesso e in quantità.
Questo dolce ha un impatto molto minore sulla generale intossicazione a cui siamo tutti sottoposti con la nostra attuale nutrizione fatta per lo più di sostanze non digeribili e non riconoscibili dal nostro organismo (vedi addittivi chimici, pesticidi)
Naturalmente controllare le etichette delle farine e della fecola che se industriali possono contenere molti addittivi chimici (meglio bio).

PER UNA MERENDA SPECIALE, DOPO UN PASTO GUSTOSO NON TROPPO RICCO, O PER OCCASIONI DI FESTA, E’ l’ideale!!!

Buon appetito!!!

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INVITO PERSONALE!!!

Caro follower… (ormai si dice così, ci dobbiamo abituare!),

vorrei invitarti alla presentazione del libro “Dimagrire con la mente … e col sorriso” che si terrà a Torino il 2 Dicembre alle 18.00 presso il circolo della stampa a Palazzo Ceriana Mayneri.
Verrà servito un aperitivo healthy e sarà possibile “gustare” una performance della giovane artista che ha firmato la copertina.

Se vuoi venire inviami una email a: izzilaura@gmail.com
Ovviamente sarai mio ospite! Libro

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Finalmente esce “Dimagrire con la mente e…col sorriso!”

Ci è voluto un anno, un anno di lavoro seguito a due anni di preparazione e ricerca, ma finalmente il libro è in uscita! Se tutto va bene sarà nelle librerie a novembre. Scrivere questo libro è stato faticoso ma molto intenso! Per me è stato anche un modo di reagire ad un periodo che altrimenti sarebbe stato inattivo. Sono stata infatti colpita da una brutta ernia discale che mi ha letteralmente bloccata dal Maggio dello scorso anno.

Questo libro mi è letteralmente “sgorgato fuori”, quasi d’impeto, come fosse già scritto dentro di me! A volte mi sembrava di scrivere sotto dettatura! Credo che ciò derivi dal fatto che è maturato dentro di me un po’ alla volta mentre non avevo il tempo di fissare questi concetti, presa dal “fare” quotidiano, e dai numerosi impegni professionali. E il mio corpo attraverso la malattia mi ha dato modo di realizzarlo. Sono certa che non è un caso tutto ciò! Ora mi auguro che possa aiutare molte persone nella realizzazione dei cambiamenti a cui aspirano per tornare a sentirsi bene nel proprio corpo!

E mentre vi parlo sento che c’è in me altro materiale che vuole uscire e che presto comincerà a trasformarsi in un nuovo libro che approfondirà questo e lo completerà.

Se volete provare a leggerlo….

Vi abbraccio!

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Ancora a proposito di COLON IRRITABILE…

Come promesso ritorno sull’argomento, vista anche la richiesta di molti lettori.
Tornerò sulla relazione tra colon irritabile (IBS) e stati ansioso-depressivi.
Lo so è incredibilmente fastidioso essere trattati dai medici come dei malati immaginari per il solo fatto che non esistono in questa sindrome evidenze di danni all’interno dell’intestino che giustifichino i sintomi. I medici trattano spesso chi è affetto da questa fastidiosissima sindrome come un depresso in cerca di attenzione….
E questo crea rabbia in chi si sente in sostanza trattare se va bene da malato immaginario e se va peggio, da debole o incapace di affrontare lo stress della vita.
Ma la scienza ha già alcune risposte interessanti che devono essere approfondite ma che rivelano insospettabili relazioni tra il cervello e l’intestino in grado di spiegare ciò che accade in un intestino irritabile.

Anche in malattie come il Morbo di Crohn e la Colite Ulcerosa, che sono infiammazioni con danni visibili all’intestino, si associa molto spesso una sindrome ansioso-depressiva. Ma allora viene sempre più il dubbio che l’insorgenza di stati ansioso-depressivi invece della causa dell’IBS ne sia invece una possibile conseguenza come lo è in queste altre malattie dell’intestino. O perlomeno che ci sia una correlazione molto più biunivoca e molto meno semplicistica.
Come dicevo nello scorso articolo, io sono fermamente convinta che occorra riferirsi ai complicati sistemi di interrelazione che esistono e sono sempre più evidenti tra il nostro apparato digestivo e il cervello, in un’ottica epigenetica.

Un’ipotesi nata dall’osservazione dell’interazione tra cervello e intestino prende in considerazione la gestione dello stress. Sembra infatti che se la persona si trova a dover gestire uno stress importante per molto tempo e per farlo il suo cervello è abituato a chiedere energia all’intestino, questi possa alla lunga esaurire le sue risorse con la comparsa dei sintomi dell’IBS.
Un’irrorazione insufficiente e l’assottigliamento del mantello protettivo delle mucose indeboliscono le pareti intestinali. Le cellule immunitarie allora emettono una quantità molto elevata di cellule segnale (cellule che inviano messaggi di dolore al cervello) che sensibilizzano sempre di più il cervello intestinale. In sostanza il cervello prende troppa energia creando un indebolimento dell’intestino.

Insomma lo stress non verrebbe affrontato dal sodalizio cervello-intestino in maniera funzionale per qualche motivo ancora non noto.

Questo intanto sgombra il campo da sensi colpa e di inadeguatezza che possono nascere da malinterpretazioni dell’IBS.

Certamente chi soffre di questa sindrome deve lavorare di più sulla gestione dello stress ma non perché abbia una colpa o una qualche forma di inadeguatezza ma solo perché il suo meccanismo cervello – intestino non funziona come dovrebbe e diventa molto importante allora aiutare attivamente qualcosa che dovrebbe essere naturale ma che così non è in questi individui.

Spesso quando mi vengono inviati dal medico di base questi pazienti arrivano con un atteggiamento critico e difensivo e fanno fatica a fidarsi e a collaborare perché feriti nell’amor proprio da una diagnosi e una prognosi che vivono come troppo colpevolizzanti.

Solo elaborando questo senso di colpa e deresponsabilizzandoli di un meccanismo che non hanno il potere di controllare trovano la giusta motivazione a continuare il percorso di cambiamento che viene loro proposto.

Nella prossima puntata affronteremo meglio altri aspetti legati a questa sindrome.

A presto.

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